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Three Women - Sylvia Plath
Posted by Clo“I am solitary as grass. What is I miss?
Shall I ever find it, whatever it is”
Claudia Russo – Three Women, la maschera polifonica di Sylvia Plath
Capoverso rivista di scritture poetiche, Ediz Orizzonti meridionali, genn-giu 2005, Cosenza
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letterando
Posted by Clo
Ottobre piovono libri 2009 – Kultazione 1 25 ott 2009
lascia semi neri sul passaggio –
non per il tuo ritorno
ma le partenze di sconosciuti
che non credettero e derisero
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lascia cadere semi
di papavero rosso – sul passaggio
di uomini a primavera
Pino Corbo - In Canto
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Sibillina
Posted by CloSETTEMBRE CULTURALE FRANCAVILLESE – VALLE DEL RAGANELLO/CALABRIA 2009 – La figura e l’opera di Sibilla Aleramo
Chiudo il tuo libro
Chiudo il tuo libro,
snodo le mie trecce,
o cuor selvaggio,
musico cuore…
con la tua vita intera
sei nei miei canti
come un addio a me.
Smarrivamo gli occhi negli stessi cieli,
meravigliati e violenti con stesso ritmo andavamo,
liberi singhiozzando, senza mai vederci,
né mai saperci, con notturni occhi.
Or nei tuoi canti
la tua vita intera
è come un addio a me.
Cuor selvaggio,
musico cuore,
chiudo il tuo libro,
le mie trecce snodo.
(Sibilla Aleramo a Dino Campana, Mugello, 25-7-1916)
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paesaggi
Posted by CloLitanie disciolte
nel martirio dei giorni
Covoni di ebbrezza
stretti legati
sicuri ormai dal
divenire del regno
A piedi scalzi sui ciottoli
si riprende la strada
povera di un Tu -
svuotata d’occhi
e di mani
Purezza da day-after
a dipingere un viso
affilato di giorni -
ologrammi impossibili
di un Noi
Appallottolando
proiezioni di vita -
ripartendo dall’ultimo
insensato bivio
in quest’assenza gravitazionale
dove evapora l’anima -
Paesaggi, Aljon Editrice, 2009
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maschere
Posted by Clo…in uno strano carnevale
ho incontrato
Campanellino
sulla riva del mare
che ricordava alla ruvidità
degli uomini a pesca
di essere stati bambini
da qualche parte, in qualche tempo…
poi è scesa la notte con maschere d’oro e
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L’Isola
Posted by Clo
L’8 marzo Il Musagete e Aljon Editrice presentano Lo Sguardo della Sibilla, una raccolta di brevi racconti di donne autrici, a cura di Maria Grazia Scarnecchia.
Un assaggio del mio “L’isola“:
Da quando era sull’Isola era il Mare la presenza continua del giorno di Sally. Dal buongiorno del footing sulla riva, al bentornata serale dopo il lavoro, e persino la notte era là, in un respiro infinito che incrociava il suo, tranquillo o infuriato che fosse.
E quella sera tornando a casa lo trovò veramente infuriato, gli urli arrivavano lontano, mentre continuava a sputare dappertutto sassi e acqua e vecchie gomme e bottiglie e alghe. Aveva rotto ogni tregua con la terra, invaso la strada, che era sbarrata da un paio di giorni al di là del pontile.
Sally arrivò alla chetichella, parcheggiando dietro casa per prudenza, per non vedere la sua mazda fiammante, appena acquistata, prendere il largo insieme alle barche che stavano là da giorni, tirate in secco come balene spiaggiate; scese e attraversò i giardini nella sera d’acqua, perché non era più solo pioggia, era acqua ovunque, annullati i confini tra mare terra cielo, l’acqua fluiva dappertutto, vaporizzata nell’aria in infinite goccioline salmastre, coagulata in pozzanghere dissimulate dall’erba, vomitata incessantemente dalla furia dell’onda fin sull’asfalto. Ma il tutto conservava quel fascino, quella tensione di energia pura, che le aveva fatto decidere di fermarsi là, sull’Isola…
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mattini
Posted by Clo
…galleggio in un silenzio bianco
di luce - in un mattino di
Isola radiosa
il Mare purifica
salando graffi e ferite
con dolore
e speranza
il Mare leviga
e ci fa sassi
arrotati dai giorni
in impercettibili o bruschi
mutamenti
gli porto sulle mani aperte
una stanchezza cosmica
di vite annegate -
incarnazioni di me
stuprate con selvatica indifferenza - gli porto
aborti di sogni e
lacrime inghiottite d’anni
mi riplasma Euridice
in cristalli di sale -
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mari
Posted by Clo
Qui c’è tutto il Mare che mi serve
Il Mare del sogno
che mi entra in casa
mi sveglia e mi addormenta
ritmato
il respiro intimo del tempo
il tempo della terra e
quello dell’anima
in chiave d’acqua accordati
all’unisono
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La visione della rosa
Posted by Clo
Per la manifestazione del settembre culturale
LA VISIONE DELLA ROSA
Petali (di)versi dell’universo femminile
distribuita la plaquette cui ho collaborato con
Domoesticae
In un giorno mosso
di Vento e lucido
di Sole, Infinite Tristezze
cadenzate si svolgevano
su arabeschi di telai-
Dietro cigni d’argento e
orologi in cristallo di Boemia,
improbabili chincaglierie calcificate
sulla nostra conchiglia,
luccicanti barlumi di un
Tempo allo specchio -
Un’Anima madida di pianto
qua e là sgocciolava,
in pozzanghere opaline di piastrelle,
inconsuete nostalgie di Mani
per sempre perdute, oltre lo Steccato -





